Friselle pugliesi. Il pane dei Crociati

Le friselle pugliesi.

Questa abitudine di biscottare il pane risale a tempi molto antichi ed era un modo per conservarlo a lungo. Molto utile ad eserciti ed armate, le friselle vengono chiamate  il pane dei Crociati che ne fecero grande  uso  sulle navi come vettovagliamento delle truppe cristiane. Ma anche gente di mare  e pescatori conoscono bene questo “pane da viaggio” che veniva bagnato direttamente  in acqua di mare e condite con pomodori oppure come fondo per zuppe. La forma a tarallo facilitava il trasporto: venivano  impilate in bastoni oppure infilate in una cordicella annodata alle estremità, come una collana.

Si possono realizzare  con farine di grano duro, orzo, grano saraceno, farine integrali e per chi vuole, lievito madre.

Questa ricetta prevede la semola di grano duro: erano le friselle dei ricchi, perché il grano duro era più prezioso e costoso.

Ingredienti:

500 g di semola digrano duro

200 g di acqua

10 g di sale

10 g di lievito di birra

 

Procedimento

Disporre la farina a fontana sul piano di lavoro. Aggiungere l’acqua e il lievito.

Sciogliere il lievito e iniziare ad incorporare la farina. Aggiungere anche il sale. Lavorare l’impasto che dovrà risultare compatto e abbastanza asciutto.

Lasciar lievitare in frigo per almeno 24 ore.

Estrarre dal frigo, far riprendere la temperatura ambiente per un paio d’ore. L’impasto dovrebbe aver raddoppiato il suo volume.

Formare dei filoncini di circa 20 centimetri e chiuderli a ciambella. Se si vuole una forma “a piattino”, arrotolare il filoncino su se stesso, senza lasciare buchi.

Spolverare una teglia con un po’ di semola e disporre le ciambelle. Infornare per una mezz’ora circa a 180°. Quando saranno cresciute e ben dorate, togliere dal forno e lasciar intiepidire.

Tagliarle in due, nel verso della larghezza,  e infornarle di nuovo per altri 10 minuti circa.

Condirle a piacere (il classico è con pomodori freschi, olio d’oliva e basilico) ma ricordarsi sempre di bagnarle prima. Anche se non in acqua di mare.

 

 

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